FAQ e glossario

PERCHÈ SI DEVE DONARE IL SANGUE?

Il sangue per la trasfusione o la preparazione dei componenti ematici può essere ottenuto soltanto dall'uomo ed esso è molto spesso l'unico elemento in grado di salvare la vita dei malati. Sfortunatamente solo il 3 % circa degli individui che potrebbero donare sangue sono donatori. Ogni anno più la scienza medica progredisce, più il sangue si rende necessario; è quindi indispensabile che ogni anno si trovino nuovi donatori.

CHI PUÒ DONARE IL SANGUE?

In genere, ogni adulto in buona salute che non abbia avuto in epoca recente qualche malattia o che non abbia sofferto nel passato di particolari affezioni. Avere un' età compresa tra i 18 e i 60 anni (65 per i donatori abituali), un peso corporeo superiore a 50 Kg, pulsazioni comprese tra 50 e 100 battiti/min, una pressione arteriosa tra i 110 e 180 mm per la massima e tra 60 e 100 mm per la minima. Il servizio trasfusionale ha l'obbligo di accertare scrupolosamente che la donazione non nuocia al donatore e non danneggi il ricevente. La procedura per questo accertamento costituisce l'atto più importante dell' accettazione del donatore. Essa si articola nei seguenti momenti: a) compilazione di una scheda di accettazione e consenso da parte del donatore b) esame delle risposte alle domande contenute nel modulo di consenso prima di ogni donazione c) esame obiettivo d) esami di laboratorio e) altre indagini cliniche e strumentali che al giudizio del medico vengono ritenute necessarie. 

DUBBI SU MALATTIE E/O MEDICINALI

E' stato redatto dalla nostra associazione un documento informatico con il quale vogliamo togliere almeno in parte alcuni dubbi riguardanti la compatibilità tra la donazione e i farmaci, le malattie e gli interventi. Per aprire il documento clicca qui

CONSIGLI PER IL GIORNO PRECEDENTE LA DONAZIONE
CONSIGLI PER LA MATTINA DELLA DONAZIONE

Evitare sforzi fisici maggiori del solito ( es. allenamenti intensi) che potrebbero determinare possibili aumenti delle transaminasi. Evitare pasti abbondanti e soprattutto limitarsi con gli alcolici. 

CONSIGLI PER LA GIORNATA DOPO LA DONAZIONE
COME AVVIENE LA DONAZIONE

Ricordarsi di indossare indumenti comodi, con maniche ampie e prive di elastici, per impedire che rimboccandole non stringano troppo il braccio utilizzato per la donazione. E' consigliabile fare una leggera colazione prima della donazione con thè, caffè, succo di frutta, qualche biscotto o fetta biscottata, pane non condito, frutta, marmellata e miele, ma senza latte e derivati del latte, quindi niente latte, yoghurt, cappuccino, paste alla crema, burro, uovo e cibi contenenti grassi in genere.

ESAMI DEL SANGUE PER OGNI DONAZIONE.

Il prelievo generalmente è ben tollerato, dopo la donazione ci si sente esattamente come prima della donazione. A volte possono comparire disturbi (sudorazione, nausea, senso di vertigine, molto raramente svenimento). Nel caso il donatore avverta qualcuno di questi sintomi deve segnalarlo immediatamente al personale presente. Si consiglia un riposo di alcuni minuti al termine della donazione, sul lettino del prelievo e di almeno 20 minuti un sala ristoro. Nelle ore immediatamente successive alla donazione importante assumere liquidi ( acqua, spremute, succhi di frutta, almeno 1/2 litro). Il pasto successivo alla donazione deve essere ben digeribile. E' consigliabile astenersi dal fumo, dall'uso di alcolici e dagli eccessi alimentari, nelle ore successive alla donazione. Il giorno della donazione dovrebbe essere una giornata di riposo, occorre quindi evitare attività fisiche intense, sport o lavori pericolosi o che richiedano doti di equilibrio (autista, arrampicatore, lavori su ponteggi, ecc.).

CON QUALE FREQUENZA SI PUO'DONARE IL SANGUE?

Il donatore dopo essersi recato all'Unità di Raccolta Fissa o Mobile compila il modulo di accettazione e consenso informativo. Si rammenta al donatore della possibilità di recedere in ogni momento del percorso della donazione, tramite una procedura riservata di auto esclusione. Successivamente avrà un colloquio con il medico per rispondere ad alcune domande che, dopo aver valutato il tasso di emoglobina e controllata la pressione arteriosa ed eseguiti da un campione di sangue gli esami di laboratorio prescritti accerta l'idineità alla donazione. Se i requisiti corrispondono agli standard il medico lo invita a stendersi sul lettino. Vengono prelevati quindi circa 400-450 ml di sangue dalla vena del braccio (quantità che si avvicina agli standard europei ed assoluta garanzia per la salute del donatore). Dopo il prelievo il donatore resta sdraiato per un breve periodo di tempo e gli viene quindi servito un piccolo ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione. L'atto del prelievo del sangue con le moderne attrezzature è assolutamente indolore e dura pochi minuti.

CON QUANTO TEMPO L'ORGANISMO RIMPIAZZA IL SANGUE DONATO?

La sottrazione di sangue viene immediatamente compensata dall'organismo: i liquidi accumulati dai tessuti vengono richiamati in circolo e il midollo osseo accelera la produzione di globuli rossi. In tal modo, il volume di sangue ritorna ai valori originari in un periodo di tempo compreso tra qualche minuto e poche ore. Il ripristino dei globuli rossi avviene più lentamente, ma si completa entro pochi giorni dal prelievo. 

PER LE DONNE

Le caratteristiche specifiche dell'organismo femminile impongono qualche accorgimento di fronte alla donazione di sangue: opportuno evitare di sottoporsi al prelievo durante la mestruazione e comunque le donne in età fertile non possono effettuare più di 2 donazioni annue. La donna inoltre deve astenersi dalla donazione durante le mestruazioni o la gravidanza, e per un anno dopo il parto o dopo l'ultimo all'allattamento

E' OBBLIGATORIO CONTINUARE A DONARE SANGUE DOPO LA PRIMA DONAZIONE?

NO! Il volontario effettua le donazioni secondo la propria disponibilità. In ogni caso possono essere eseguite tranquillamente 4 donazioni per gli uomini e 2 per le donne in un arco temporaneo di 12 mesi.

SI PUO' CONTRARRE QUALCHE MALATTIA DURANTE LA DONAZIONE?

NO! Per ogni prelievo viene utilizzato materiale sterile-monouso a perdere

COME CONCILIARE LA DONAZIONE CON IL LAVORO?

La Legislazione Italiana stabilisce che il donatore volontario ha diritto ad astenersi dal lavoro nel giorno della donazione, senza subire trattenute sullo stipendio. Il medico del centro rilascia a richiesta il certificato relativo alla donazione da presentare al datore di lavoro